Energia e approvigionamento: due parole che indicano la base del sistema economico moderno, soprattutto per il comparto dell’industria nella sua forma produttiva più pura. Se poi l’energia abbraccia anche il digital, ci troviamo nella cosiddetta Quarta Rivoluzione Industriale.
Come dichiarato dalla Vicepresidente della commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia del parlamento europeo, Patrizia Toia, «il binomio energia e industria è imprescindibile. Se il digitale diventa un asse dell’evoluzione è evidente che l’energia ha la sua importanza».

I sensori acquistabili in tutti i negozi di elettronica e che, applicati alle prese di casa, permettono di analizzare e guidare i consumi dei nostri elettrodomestici e devices. O ancora, tutti quegli elettrodomestici di ultimissima generazione che, appoggiandosi alla connessione internet di casa, possono essere attivati a distanza. E’ così che nascono veri e propri ambienti di domotica – l’applicazione dell’informatica e dell’elettronica alla gestione dell’abitazione.
E’ proprio nell’ambito tecnologico, sostiene ancora Toia, che l’Italia, negli ultimi anni, ha compiuto importanti passi avanti; la diffusione della banda larga ed ultra larga ne è una dimostrazione.
Un passo importante in tal senso è stato compiuto dal Gruppo Enel, che con Open Fiber ha confermato la sinergia fra il mercato elettrico e quello degli impianti di telecomunicazione. E’ anche grazie a questo avanzamento tecnologico che sta nascendo anche una nuova categoria di consumatore: il pro-sumer. Che è contemporaneamente produttore e consumatore di energia.
E’ l’utente a cui andranno destinati veri e propri prodotti e servizi di ultima generazione, estremamente personalizzabili. Fatti su misura.
La nuova consapevolezza dei consumatori permetterà non solo risparmi economici ma anche la tutela del nostro ecosistema. Un ulteriore passo avanti per avere – ed è proprio il caso di dirlo – una visione del futuro più “luminosa”.


