Quali sono le fonti da cui proviene l’energia elettrica? In che modo viene prodotta?
Le risposte arrivano dalla compilazione, da parte di un team svizzero-tedesco di ricercatori, di un database delle centrali elettriche che operano in Europa. La ricerca si inserisce in un progetto più ampio chiamato Open Power Systems Data, il cui obiettivo primario è capire qual è il carburante primario che muove l’energia del continente.
Succede, per esempio, di trovare paesi con chiare preferenze per una specifica fonte energetica. Come l’Italia, il cui territorio ospita quasi soltanto centrali basati su fonti fossili. In progressione delle Alpi, invece, inizia a prevalere il rinnovabile basato sull’idroelettrico: come, per esempio, in Svizzera, in una parte del Trentino-Alto Adige e della Francia.

Altre nazioni, invece, scelgono di affidarsi a un mix di fonti diverse, come il Regno Unito e la Spagna, dove l’elettricità prodotta arriva rispettivamente da centrali nucleari, da fonti fossili e rinnovabili. In Italia, le centrali analizzate nel progetto si trovano soprattutto al Nord, sia per le fonti fossili che per le energie rinnovabili. Ovviamente i dati raccolti dai ricercatori non includono sempre tutti gli impianti che producono energia rinnovabile, poichè questi sono spesso molto più piccoli e diffusi sul territorio. Tradotto: i numeri emersi nella ricerca sono più utili per capire dove si trovano le grandi centrali che gli impianti di minor dimensione.
Tra grandi e piccole centrali, leggendo i numeri di Eurostat emerge che in Italia poco meno del 17% di energia consumata proviene dal rinnovabile: un valore comunque superiore di quattro punti circa alla media europea, e maggiore che in Spagna, Germania, Francia e Regno Unito. Per dirla in un altro modo: un piccolo, ma significativo passo verso un tipo di energia sempre più green.


