E’ ormai una tradizione nel mondo tecnologico, e questa volta ha (anche) a che fare con i pagamenti. Settembre porta con sè la rivelazione dei nuovi modelli di iPhone da parte di Apple. Anche il 2017 non ha fatto eccezione, portando ben tre nuovi modelli: iPhone 8, 8 Plus ed il modello del decennale, iPhone X.
E’ proprio quest’ultimo modello che porta le novità più interessanti, fra cui una scocca full-screen e nuovo processore. La novità principale, però, è la possibilità di sbloccare ma soprattutto utilizzare la funzione “Apple Pay” attraverso il riconoscimento facciale. Negli anni scorsi il mercato dei pagamenti è stato rivoluzionato dalla tecnologia NFC (Near Field Communication, in italiano letteralmente “Comunicazione in prossimità”) che permette, appunto, di pagare sia online che negli store fisici attraverso l’utilizzo di device portatili quali smartphone e smartwatch.
Una delle problematiche maggiori nell’utilizzo di tali tecnologie è quella di garantire che le transazioni vengano effettuate dal legittimo proprietario sia del telefono sia, soprattutto, delle carte prepagate e di credito legate agli account di pagamento (Apple Pay e Android Pay su tutti). Se fino all’anno scorso il riconoscimento avveniva tramite impronte digitali, da quest’anno il sistema di sicurezza sarà affidato al riconoscimento facciale, forse ancora più sicuro del precedente.
Ovviamente questa è una tecnologia che può essere ancora affinata, in quanto in molti casi lo sblocco avviene in modo positivo anche utilizzando foto ad alta risoluzione del proprietario, ma in qualunque case le case produttrici (fra cui appunto Apple) continuano ad innovare settori che, ad un’analisi superficiale, poco c’entrano con il mondo tecnologico.
Continua quindi una continua innovazione che sta rendendo device come smartphone e smartwatch sempre più centro di gravità di una vita, personale e lavorativa, interconnessa e smart. Come si dice in questi casi, il futuro è arrivato, il futuro è ora.



